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MAIRA VALE DAL 1 AL 4 LUGLIO

Scritto da Diego Rossi 20 Maggio 2015

Un tuffo nella natura incontaminata della Val Maira con i suoi contorni fiabeschi, tra ridenti corsi d'acqua, prati d'alpeggio che ospitano rarità botaniche come la stella alpina, l’achillea, 
il ginepro o la regina delle alpi.
Una valle che è anche il rifugio di una ricca fauna: non è raro infatti incontrare sul proprio cammino cervi o camosci, avvistare nel cielo rapaci come la poiana o il gipeto o sentir 
fischiare le marmotte.
Un territorio dai contorni fiabeschi sottolineati dai racconti sulle masche e sui sarvanot e dalle antiche tradizioni che ruotano intorno alla lingua occitana che qui è ancora comunemente parlata. 

PROGRAMMA VAL MAIRA 2015.( dal 1 al 4 Luglio)

con Jack in The Green
(guida ambientale-escursionistica/turistica):

Località di Arrivo. San Michele di Prazzo. Ore 16 c.a Agr.Chersogno(www.chersogno.it )
Punto di ritrovo x partenza: Bar Gazoline( Olivetta San Michele) ore 13 di Mercoledì 1 Luglio. Tempo di percorrenza in auto: 3 h c.a. Costo compl carburante x auto a/r: 48 euro. Per chi arriva da Torino o da altre direzioni, ritrovo ore 15,00 a Dronero..rotonda ingresso cittadina.
Costo pernottamento all'Agriturismo Chersogno( 3 notti ½ pensione in camera multipla: 150 euro/ in camera doppia: 180 euro. Bevande Escluse)
Costo pranzo al sacco: 5 euro a gita.
Costo guida( da Merc a Sab): 25 euro 
Equipaggiamento da trekking: Necessario: Scarponcini con buona suola, t shirt e maglione di ricambio, ki way o mantella, borraccia x acqua. Facoltativo: Binocolo, Corda, Pila. 
Info e Contatti: Jack in The Green(tel:3341217884) e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

I GIORNO: MERCOLEDI' 1 LUGLIO: LA VIO DAL CHARBU.

Durata 2,30 h - dislivello 358 m

Partenza alle ore 13 da San Michele(Bar Gazoline), si percorre il Colle di Tenda e poi si risale la statale Cuneo-Torino per poi in prossimità di Dronero imboccare per la Val Maira e dopo diversi km svoltare al bivio x San Michele di Prazzo. Dopo avere lasciato i bagagli in struttura all'Agriturismo il Chersogno seguirà breve passeggiata lungo La VIO dal Charbu.
Il sentiero propone al visitatore una breve ma significativa panoramica 
sui luoghi di produzione e di lavorazione della canapa, sui luoghi legati 
alla tessitura e sulle case dei venditori itineranti di stoffe che da sempre hanno coinvolto la comunità locale.
Il percorso, che interessa i territori di Prazzo
e di San Michele, posti sulla sinistra orografica del Torrente Maira, 
offre la possibilità di conoscere le tipicità territoriali della valle, mettendo in luce la vasta gamma di beni di natura culturale, storica ed ambientale. 
Sul sentiero, infatti, oltre ai luoghi di coltivazione e di lavorazione della canapa 
sono caratteristici gli edifici delle borgate e sono presenti siti
di interesse naturalistico e punti panoramici.

Il percorso ad anello parte da Prazzo superiore, passa per la stada vicina del Chiotto dove si trovano i campi un tempo destinati alla coltivazione della canapa.
Si prosegue per Borgata Chiotto e Borgata Petrini e si arriva a Borgata Rabiera dove è possibile vedere il mulino, l'unico battitoio della canapa rimasto in Valle Maira, e un'area che in passato ospitava le vasche di macerazione della canapa.
L'itinerario continua in Borgata Chiesa dove abitavano le tessitrici.
Si prende poi la strada vecchia comunale della Lausiera, si raggiunge Borgata 
Bussonate inferiore. l'itinerario continua per la provinciale di San Michele di Prazzo 
arrivando a Prazzo inferiore. Qui è possibile visitare il Museo della Canapa e del lavoro femminile. L'anello si chiude tornando da Prazzo inferiore a Prazzo Superiore, 
durante questo tratto si attraversano aree destinate un tempo alla macerazione della canapa.

II GIORNO: GIOVEDI' 2 LUGLIO. CHIAPPERA- COL DE GIPPIERA

Chiappera, loc. Piana di Stroppia (1677 m) - Rifugio Stroppia (2260 m) - Lago Niera (2302 m) - Bivacco Barenghi (2815 m) - Col de Gippiera (2948 m).
Itinerario Ridotto fino al Lago Niera: Durata: 4h. Dislivello: 630 mt
Itinerario Completo: Durata 8,30 h - dislivello 1267 m. 

Il Lago Niera, di per sé, è già un'ottima meta per una escursione. Chi ha voglia di camminare, però, non può perdersi l'ambiente aspro e selvaggio che si attraversa risalendo il detritico vallone del Vallonasso di Stroppia. Sebbene il Lago del Vallonasso ed il Bivacco Barenghi invitino a fermarsi, è vivamente raccomandato un ultimo sforzo per la salita al Col de Gippiera, oltre il quale le ripidi pareti dell'Aiguille de Chambeyron si specchiano imponenti nel Lago dei Nove Colori.
Sulla sinistra della rotabile sterrata, ma da questa non direttamente visibile perchè alle spalle della vegetazione, si trova la partenza del "Sentiero Dino Icardi" dedicato ad un alpinista della Val Maira scomparso nel 1988 (palina), che segue sostanzialmente il percorso del sentiero S18 fino al Bivacco Barenghi.
Il sentiero inizia subito a salire, inizialmente tra radi larici e quindi tra erba e pietrame, con numerosi tornanti. Lasciata sulla destra una poco visibile traccia che riporta sulla sterrata di fondovalle, si raggiunge un bivio ben segnalato. A sinistra si segue il Sentiero Dino Icardi, a destra l'originario tracciato del sentiero S18. Entrambi i percorsi portano alla limpida risorgenza denominata "Lac Ars"; tuttavia, il ramo di destra risale un costone roccioso abbastanza ripido dove, in alcuni tratti, può essere necessario aiutarsi con le mani. Imboccato dunque il ramo di sinistra, si percorre un mezzacosta in lieve salita fino ad incontrare l'impetuoso ruscello che scende dalla risorgiva del Lac Ars. 
Per superare l'ostacolo bisogna trovare la passerella in legno nascosta tra la vegetazione pochi metri a monte del sentiero. Oltre il ruscello, il sentiero piega decisamente a destra, lambisce un bosco di larici, e riprende la salita con ripidi tornanti tra erba e sfasciumi. Raggiunta la piccola conca della risorgenza, ed attraversando un breve tratto tra i salici, ci si ricongiunge con il segnavia S18. Si inizia la risalita della conoide detritica, sempre a tornanti, verso la base della verticale parete rocciosa soprastante. Si piega a sinistra e si supera un ruscelletto. Giunti alla base della parete si imbocca l'ardita mulattiera ex-militare che, con svariati tornanti scavati nella roccia, risale uno stretto intaglio e sbuca sulla cengia erbosa ove sorge il Rifugio Stroppia , primo rifugio costruito in valle nel 1933. 
Poco oltre il rifugio si passa, su passerella in legno, il primo salto delle Cascate di Stroppia quindi, con alcuni tornanti, si sale al limpidissimo ed ameno Lago Niera. Da questo punto in avanti il sentiero, sempre ben visibile, risale il fondo del Vallonasso di Stroppia tra magre praterie che, con l'aumentare della quota, lasciano il posto a detriti. Gli unici punti di riferimento in questo percorso, che si svolge comunque in uno scenario maestoso tra vette di oltre 3000 metri e spettacolari pareti quasi verticali, sono i numerosi bivi che si incontrano lungo la salita. Poco oltre il Lago Niera si lascia sulla sinistra il bivio per il Colle della Portiola , quindi si lascia a destra il bivio per il Colle dell'Infernetto (segnavia S19) ed infine si lascia a sinistra il bivio per il Col de Nubiera e "La Forcellina" (segnavia S20 e SRC - Sentiero Roberto Cavallero). Guadagnando quota è possibile osservare, voltandosi all'indietro, due piccoli laghetti. In ambiente ora marcatamente detritico , si raggiunge un trivio, a destra con il sentiero per il Colle dell'Infernetto (segnavia S23), a sinistra per il Col de Gippiera e diritto per il Bivacco Barenghi. Lasciata sulla destra un ulteriore bivio S23, si raggiunge in pochi istanti il Bivacco Barenghi (che, nascosto dalle rocce, appare solo gli ultimi metri), dal quale si gode di ottimo panorama sul sottostante Lago del Vallonasso di Stroppia.  
Dal bivacco, si segue una traccia che taglia in direzione Ovest/Nord/Ovest la pietraia e si ricongiunge al sentiero per il Col de Gippiera, che si segue verso destra. Il sentiero supera la piana detritica a Ovest del Lago del Vallonasso di Stroppia e raggiunge la base del Col de Gippiera. Un lungo e ripido traverso permette di risalire il pendio detritico del colle, dalla cima del quale si gode di un incredibile panorama sul Lago dei Nove Colori.


III GIORNO VENERDI' 3 LUGLIO: SENTIERO PIERGIORGIO FRASSATI.

Durata 5,30 h - dislivello 916 m
L'itinerario proposto non presenta particolari difficoltà; si presta a
escursioni per gruppi e famiglie ma anche l'alpinista più esigente ed 
esperto può trovare motivo di soddisfazione per gli stupendi scenari 
che esso offre. Il sentiero inizia pochi metri a valle della bocca principale 
delle sorgenti del Maira, a monte del parcheggio sterrato.
Dopo una breve salita si imbocca la strada ex militare che sale verso 
il vallone del Colle del Soutron potendo godere di una stupenda vista della 
testa dell'alta Valle Maira con in primo piano il blocco monolitico Rocca Provenzale/Castello. 
Dopo essere giunti alla Sorgente Pausa si prosegue sulla carrareccia e
in circa venti minuti si arriva su un tratto pianeggiante da dove, sulla sinistra, si segue il sentiero che in pochi minuti conduce alla fontana del Baciasset con il caratteristico tronco cavo (h 1,30 dalle sorgenti). 
Da qui, verso sinistra, si risale la selvaggia conca dominata dai monti 
Soubeyran. Viraysse. Vallonasso (m. 3034 slm), Soutron (m 3166 slm), e con un ampio giro si guadagna un poggio dal quale, con tempo favorevole, è possibile seguire tutto lo sviluppo della valle fino alla pianura (h 0,45 dal Baciasset).
Con una pendenza meno pronunciata si percorre un ampio sentiero che, in circa 45 minuti conduce al Passo della Cavalla,riconoscibile dalla sottostante casermetta.
Dal colle, tenendo la destra si segue il sentiero che, tagliando una pietraia, punta verso 
il M. Soubeyran; dopo pochi minuti si tralascia il sentiero per seguire la traccia che inoltrandosi in prati frequentati da marmotte, conduce ai Colli Aguya e delle Munie 
(confine con la Francia) con il panorama di incomparabile bellezza offerto dal Monte 
Oronaye e dall'Auto Vallonasso legati tra di loro dal Colle Enchiausa (h 0,20 dal C. Cavalla) e dal colle delle Munie, dal quale, sul versante francese, è visibile il bellissimo lago Raculaye.
Verso sinistra si inizia il tratto discendente del percorso. Il sentiero aggira due laghetti 
per giungere con una leggera deviazione al lago delle Marie, caratterizzato da una freschissima sorgente (h 0,30 da C. Munie).
Riprendendo il sentiero, dopo un breve tratto si giunge in vista del Lago Apzoi, dominato dal M. Oronaye (m 3100 slm) e dal piccolo e caratteristico rifugio Bonelli.
Il tracciato, sempre con comodo sentiero, aggira il lago e, poco dopo aver lasciato 
la vista di questo (h 045 da C. Munie), offre al turista uno dei panorami più pittoreschi 
delle montagne cuneesi, dal lontano Colle del Maurin al sottostante Lago Visaisa attraverso la Rocca Provenzale/Castello e l'ancora incontaminato abitato di Chiappera.
Il sentiero ora, con ripida discesa, conduce ad aggirare il suggestivo Lago Visaisa (h 0,45 da Lago di Apzoi) e da questo in circa trenta minuti al punto di partenza del percorso.

IV GIORNO Sabato 4 Luglio: Partenza in mattinata da Borgata Allemandi con eventuale tappa a Dronero per visitare Espaci Occitani e il Ponte del Diavolo.

Per Motivi logistici si consiglia di prenotare il Trekking e il pernottamento all'Agriturismo il Chersogno entro e non oltre Venerdì 5 Giugno contattando i seguenti numeri: Diego Rossi(alias Jack in The Green)- guida ambientale/escursionistica:3341217884. Agriturismo il Chersogno: 3280153284.

PURPLE JOURNEY: 30/31MAG( Grimaldi-CIOTTI-Grammondo-Olivetta)

Scritto da Diego Rossi 20 Maggio 2015

 

 

PURPLE JOURNEY:
SABATO 30 MAGGIO/DOMENICA 31 MAGGIO. QUANDO LE MONTAGNE SI INFRANGONO AL MARE.

( SAB: PONTE SAN LUIGI-CIOTTI-GRAMMONDO- GERRI)

Regina del cielo e Sovrana dei fondali la cima del Grammondo si congiunge con il mare e come il volo di poiana ne sfiora le onde intanto che uomini in cammino dalla Preistoria ad oggi hanno seguito le bizzarre traiettorie di un percorso labirintico al confine tra Italia e Francia dove l'azzurro della costa si mesce con il grigio delle rocce.
Per questo trekking di due giorni partiremo a ridosso della frontiera, da Ponte San Luigi( Grimaldi) per l'appunto, salendo il versante destro del Rio San Luigi e toccando i ridenti villaggi di Grimaldi Superiore e Mortola Superiore, incontreremo un singolare agglomerato di abitazioni (Case Gina), e dai Ciotti ci avventureremo per il Passo dei Sette Camini.
Superata una vigna di Rossese ormai in stato di abbandono si scende leggermente e, svoltando a destra (nord), si segue la rete di cinta del podere. 
La parte di escursione che segue transita in una zona ricca di fossili (nummuliti, ricci, conchiglie) in un ambiente dove la macchia mediterranea la fa da padrona (cisto, lavanda, timo, ginestra, rosmarino, pini, qualche orchidea). 
Arrivati ad un colletto dove appare l'indicazione per il Passo del Porco e per la Cima Longoira si entra in un areale decisamente più alpino, la salita si fa più irta passando in una zona molto umida (fonte - presenza di pecore) si arriva al Passo Corna', punto di arrivo del sentiero proveniente dalla Francia (Castellar).
Dopo il Passo Corna' si entra nella terza zona climatica e geologica del Grammondo, contraddistinta da carsismo accentuato e vegetazione che si riduce in prevalenza a leccio e ginestra . Con intensa salita e poi con un lungo traversone si arriva finalmente ad incrociare la cresta SE della montagna. 
Svoltando a sinistra e seguendo la cresta in circa 15 minuti si raggiunge la cima italiana del monte e ,deviando a sinistra, quella francese. 
A questo punto dopo una meritata pausa contemplativa sulle Alpi e sul Mare potremo metterci alla ricerca delle ultime peonie fiorite e procedere per la marcia in discesa dal versante italiano, trovando sul nostro cammino le caserme del Passo Treittore arrivando in ultimo al Rifugio di Gerri per un meritato aperitivo e per la cena condivisa.
Dislivello totale mt. 1050. Tempo di salita 4h 30min con le soste. Tempo in discesa: 1h con soste.

( DOM: GERRI-OLIVETTA- SAN MICHELE)

Dopo la colazione ed il saluto al sole, si lascia la verde conca prativa di Gerri per affrontare il percorso di discesa in cui si lascia il bosco misto di sorbi montani, carpini ed ornielli per addentrarci nella fitta lecceta di Giaurussu.
Si passa lungo canaloni detritici contrassegnati da rocce calcaree dolomitiche in cui è possibile imbattersi nella visione di camosci.
Arrivati poi alla testa di Cima Rovere si apre uno splendido panorama sulla Val Bevera con vista della borgate di Bossarè, di Collabassa e di Airole. Da qui il pendio in discesa si fa meno dolce con un fondo non sempre in buone condizioni, e dopo una lunga serie di tornanti si approda al Ponte Roncone.
Anziché andare subito ad Olivetta San Michele si consiglia di girare sulla destra per visitare la località il Cianetu dove in passato si presume fossero stati sepolti alcune famiglie catare.
Rientrati al Ponte, si sale per le varie borgate di Olivetta San Michele per poi scendere dai lavatoi lungo il sentiero che costeggia il Rio Tron e che porta a San Michele dove ci aspetta il treno di ritorno per Ventimiglia.

NOTIZIE LOGISTICHE:

Equipaggiamento da trekking: Necessario: Scarponcini con buona suola, t shirt e maglione di ricambio, ki way o mantella, borraccia x acqua. Facoltativo: Binocolo, Corda, Pila. * Si raccomanda Sacco a Pelo x la Notte e Sacco Lenzuolo.
Autobus da Ventimiglia a Ponte San Luigi( ore 9,30 arrivo alle 9,50 ).
Costo 2 gg di Trekking : 14 euro a persona. Costo Rifugio: Pernottamento e Uso Cucina:16 euro.Info Trekking: Jack(3341217884) e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. website:www.crestediconfine.com

 

Domenica 24 Maggio Sky Pilot( Fontan-Vallone della Ceva)

Scritto da Diego Rossi 15 Maggio 2015

Spettacolare escursione lungo le alture prative sopra Fontan tra la Val Roja e quella del Cairos. All'ingresso di Fontan si prende un sentiero campestre diretto a Maurion e Rou, poi dopo circa una mezz'ora di cammino si lascia la via maestra per sterzare a destra verso il Vallone di Conseil godendo di superbi panorami sulla Val Roja Superata una pineta si entra nella regione silvo-pastorale di Campei e con tagli sulla strada interpoderale si approda a Pratoulin con le sue Granges e il suo soffice manto erboso che invita a bucolici pensieri. Il sentiero a questo punto sfugge e fin che si può si seguono i meno evidenti segnavia gialli e con pendenze più consistenti tra fasci erbosi e pista sterrata si raggiunge il Plateau de la Ceva. Sull'Altopiano è stato realizzato un monumento al sacrificio degli "Aviatori Liberatori"; che hanno subito tragici eventi nel corso del Secondo Conflitto Mondiale.
I relitti di un grave incidente aereo, sparsi tutto attorno, sono stati raccolti a ridosso degli undici cippi marmorei, posti a memoria delle provenienze di quegli sfortunati aviatori, ad assunto dei "Liberatori" di tutti i tempi. Il ritorno a Fontan avviene prendendo da località Celles, il sentiero che scende sulla destra verso il vallone dell'Ugronte( Balise 227 e 193). Si discende verso il Vallone del Pous passando per la Grange Ieme, e poi su ripida pietraia si segue la direzione per Fontan attraverso un sentiero che nell'ultimo tratto presenta un fondo piuttosto dissestato.
Notizie Logistiche: Ritrovo ore 8,00 al Bar Gasoline( Olivetta San Michele) o alle8,30 a Fontan( parcheggio lato dx inizio paese). Durata Trekking: 7h30+ soste. Dislivello:1070 mt. Difficoltà: EEA( Escursionisti Esperti Allenati).
Quota Escursione: 10 euro. Pranzo al Sacco.
Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, ki way o mantella. 2 litri d'acqua.
Info e Contatti: Jack in The Green( hiking and touristic guide: tel 3341217884) e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. website:www.crestediconfine.com

Giovedì 28 Maggio: I Fiori del Maggio(Passo tEGLIA-mezzaluna-Corte)

Scritto da Diego Rossi 15 Maggio 2015

GIOVEDI' 21 MAGGIO I FIORI DEL MAGGIO: 

PASSO TEGLIA- PASSO MEZZALUNA-CASE BAREGHI-LOGGIA-CORTE- MOLINI- ANDAGNA.


Un tappeto di fiori e colori primaverili si distende solenne sui ridenti prati di Corte e del Passo della Mezzaluna e ci introduce alla scoperta di luoghi in cui trionfa una natura selvaggia dalle fattezze fatate e misteriose.
Il Passo Teglia è il nostro punto di partenza che raggiungeremo dopo transfer automobilistici da Molini di Triora e Andagna, Le Case Loggia la nostra tappa gastronomica a cui approderemo dopo essere stati ipnotizzati da scorci paesaggistici di incomparabile bellezza.
L'atmosfera magica che ci attende al Sotto di San Lorenzo e alla Rocca Mea ci porta infatti a collezionare istantanee visive di un'altra dimensione da incorniciare nel sottoscala della memoria.
Il cammino lungo la faggeta che ci porta nei pressi della dolina addolcisce i pensieri e rasserena lo spirito, sicché suggestionati dagli aromi di timo ed origano selvatico e dalle infiorescenze di genziane e narcisi approdiamo ai piedi del Carmo dei Brocchi e del Monte Arborea.
Dal Passo della Mezzaluna allunghiamo la vista sulle principali cime delle Alpi Liguri e dall'altra sulle sfumature celesti della costa imperiese e albenganese.
Proseguendo a sinistra lungo un itinerario balcone in falsopiano potremo avere l'occasione di avvistare aquile in volo o camosci in azione tra le rupi.
Arrivati all'Albergo Primavera ( rudere dal nome suggestivo) si è ormai a vista di Corte e della Valle Argentina, si sale per un attimo di quota fino al Passo della Lecca per poi piegare a sinistra verso il Passo dei Bareghi e la Rocca Mea.
Tagliando tra le praterie e un fitto noccioleto si giunge a Case Loggia dove ci fermeremo per la sosta mangereccia.
Il ritorno avviene in discesa su strada sterrata fino alla Chiesa di San Bartolomeo e poi con tracce nel bosco fino a Corte, in ultimo si può tornare alle auto lasciate a Molini di Triora con il sentiero che porta al Laghetto dei Noci mentre chi le ha lasciate ad Andagna e ha ancora gambe potrà proseguire con il sentiero che in mezzora abbondante conduce ad Andagna.

Notizie Logistiche: Ritrovo ore 8,00 a Molini di Triora. Transfer con Auto x Andagna e Passo Teglia.
Partenza: ore 8,30 Passo Teglia.
Durata Escursione: 5h30 c.a. Dislivello complex: 570 mt in salita e 950 mt in discesa.
Quota Trekking: 8 euro. Quota Barbecue: 7 euro.
Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, ki way o mantella. Borraccia o 1 litro e mezzo d'acqua.
Info e Contatti: Jack in The Green( tel:3341217884) e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. website:www.crestediconfine.com

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