1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine
  • Creste di Confine

Giovedì 2 Aprile( Corazze- Rocca Sparviera)

Scritto da Diego Rossi 21 Marzo 2015

 

VILLAGGIO FANTASMA( COARAZE- ROCCA SPARVIERA) 

Un percorso laterale nella Valle del Paillon a 25 Km da Nizza ci restituisce il contatto con un antico mondo nascosto.La meta, una volta tanto, non e' una cima, ma le rovine di un villaggio medioevale abbarbicato su di una 
rocca a circa 1100 metri di altezza e di cui si hanno notizie a partire dal XII secolo. 
Si parte da Coaraze, villaggio a nido d'aquila nell'entroterra nizzardo, e tenendo la direzione ovest del paesino si risale 
il costone che sovrasta la parte nuova 
dell'abitato, raggiungiamo la Chapelle Bleue poco piu' in alto e quindi la vasca dell'acquedotto, nei pressi 
della quale inizia un sentiero che con stretti tornanti prende rapidamente quota. Durante il cammino in salita si aprono verso nord-est 
belle vedute sulle cime innevate delle Marittime: Bego, Gran Capelet e Cima del Diavolo per prime e poi 
anche Gelas e cime vicine, con in primo piano l'imponente Cima della Roccassiera (m. 1501). Si sopravviene ad un certo punto a la Baisse de la Miniera( 1180, per poi abbassarsi provvisoriamente di quota e raggiungere il Col Saint Michel dove si può fare picnic. 

Dal passo riprendiamo a salire (dir. Nord-ovest) per un sentierino aereo che taglia la bastionata rocciosa 
sotto la Chapelle Saint Michel (m. 1089), che si raggiunge in circa 20 minuti. Da qui bella visuale sul Brec d'Utelle e 
sulla Crete St. Antoine. 
Pochi metri ancora di salita separano dalle rovine del villaggio fortificato, risalente al periodo 
medioevale. Si narra che l insediamento, al momento del suo apogeo, sia arrivato ad avere 
350 abitanti , una signoria, un'amministrazione, un notaio ed un curato. 
L'insediamento e' stato abbandonato nel corso dei primi anni del XVII secolo. Gli abitanti si sono trasferiti 
a Duranus. 
Si rientra a Coaraze attraverso il sentiero che dal Colle San Michele scende direttamente al Villaggio.
Notizie Logistiche: Durata: 6 h Dislivello:890 mt Quota di Adesione: 10 euro. Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, 1 litro e mezzo d'acqua.
Ritrovo: ore 7,45 Autoporto di Ventimiglia...prendere uscita autostrada Nizza est...direzione Trinitè-Drap- Contes.
Info e Contatti: Jack in The Green( Hiking and touristic guide: 3341217884 e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . website: www.crestediconfine.com

Giovedì 9 Apri le Braccia APRICALE-FOA

Scritto da Diego Rossi 09 Febbraio 2015

GIOVEDì 9 APRILE (APRI LE BRACCIA): APRICALE- FOA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Aprile 
apre Aprile apre le braccia ad Apricale per un cammino primaverile tra gli uliveti e i cisti in fiore.
 
 

Si parte dall'ex Bar dei Tarocchi( Apricus Bar) e dopo avere sgusciato lungo i carruggi del centro storico, si esce dalle mura del paese dove si incontra la chiesa campestre di San Rocco.
Arrivati sulla strada asfaltata si sopraggiunge a Case Vernunte dove parte un lastricato tra gli ulivi( Stirasse) che sale tra lunghi tornanti fino a Semoigo.
Arrivati nei pressi di una edicola votiva si prende la strada sterrata sulla destra fino ad incrociare tra le pieghe di una curva il percorso diretto a Foa.
Si procede in un alternanza tra discese e salite tra lecci e castagneti, si guada un rio e si perviene in un ambiente campestre dominato dagli oliveti.
Seguendo la traccia sulla destra si arriva all'Agriturismo "Terra di Mistero" dove si svolgerà il pranzo di San Valentino.Si rientra ad Apricale per lo stesso sentiero dell'andata con la possibilità di fare delle varianti in località Semoigo.
 

Notizie Logistiche: Ritrovo ore 8,30 davanti ad Apricus Bar. Durata Escursione: 6h45. Dislivello: 570 mt. Quota Trekking: 8 euro  Menu Completo: 20 euro( Antipasti, Pasta Fidelanza, Gran Pistau, Polenta, Dolce, bevande).
*possibilità di rientrare ad Apricale attraverso transfer automobilistico.
Si consiglia di prenotare per il trekking e per il pranzo entro martedì 7 Aprile alle ore 13.00.
Info e Contatti: Jack in The Green( Hiking and touristic guide: tel 3341217884 e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. website:www.crestediconfine.com 

Castellar-Roc d'Ormea

Scritto da Diego Rossi 21 Marzo 2015

DOMENICA 29 MARZO  L'ALBA DELL'UOMO( CASTELLAR- ROC D'ORMEA)

 

Bastioni rocciosi che si stagliano sul mare ed antiche vestigia che rimandano all'età preistorica quando 6000 anni fa in questi luoghi vi era una nutrita presenza di fauna domestica( montone, pecora, cani,etc) mentre tra gli anfratti pietrosi si aggirava una figura di oscura provenienza: L'Uomo di Castellar. Testimonianze di quel periodo si possono incontrare all'interno del Museo Civico di Castellar che propone una serie di frammenti di ceramica e di strumenti litici dell'epoca, oltre ai resti dello scavo del 1955 presso la Grotta "Pendimoun" che hanno portato alla luce lo scheletro di questo antico primate.
Evidenti durante il cammino saranno le rovine dell'antico villaggio di Castellar situato sotto lo sperone nord della Rocca d'Ormea...
L'itinerario nella fattispecie parte dal parcheggio fuori dalle mura di Castellar e sale in prossimità del cimitero nei pressi della Cappella San Sebastiano, seguendo inizialmente una strada cementata e poi un sentiero che si inerpica ripido nel bosco con tratti esposti fino a raggiungere il Colle di San Bernardo e l'omonima cappella. Da qui in prossimità della Fontana della Merla si prende una pista in terra battuta che si collega con un sentiero ciottolato che costeggia le rovine della Antica Castellar. Si sale ancora con una certa pendenza in mezzo al bosco di pini silvestri per poi arrivare al Col Berceau e con un breve taglio alla Rocca d'Ormea... La discesa sul versante sud vede qualche passaggio ripido su pietraie fino al Plan du Lyon...ottimo punto panoramico sulla Costa Azzurra. Il percorso si addolcisce al contatto del bosco ed in prossimità del Vallone di Omea si biforca a destra per seguire le tracce del GR 51 che riconduce nel mondo agreste degli uliveti ai piedi del villaggio medievale di Castellar.

Notizie Logistiche: Ritrovo ore 9,00 dal Parking dei Balzi Rossi a Ponte San Ludovico( Frontiera Italia-Francia). Durata: 5h45 Quota di Partecipazione:10 euro. Pranzo al Sacco. Dislivello:800 mt. Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, ki way o mantella. 1 litro e mezzo d'acqua.

Info e Contatti: Jack in The Green(Hiking and Touristic Guide: tel:3341217884 e mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. website: www.crestediconfine.com 

Giovedì 19 Marzo La Migrazione del Biancone(Passo Curlo-Passo della Gava)

Scritto da Diego Rossi 13 Marzo 2015

La Guida ambientale Jack in The Green e il Dott. naturalista ornitologo Fabiano Sartirana vi accompagneranno in una passeggiata divulgativa all'interno del Parco Regionale del Beigua con il proposito di scoprire la geologia, la flora e la fauna locale.
Sarà una giornata di formazione sia per appassionati che per professionisti del settore ambientale, per cui dotati di binocoli impareremo a riconoscere le specie più caratteristiche del nostro territorio e le loro principali abitudini. Un particolare accento durante la giornata sarà dato allo studio, alla conoscenza e all'osservazione del biancone e di altri uccelli migratori.


ACCESSO
Auto: si esce ad Arenzano (A10), si segue a destra per Terralba, si prose...gue fino al Passo del Curlo e si posteggia.
Treno: si scende alla stazione di Arenzano sulla linea Genova-Ventimiglia, si cammina per circa 500 m verso Terralba, si sale la scalinata e si arriva in breve al Passo del Curlo.

Descrizione Itinerario:

Dal Passo Curlo in prossimità della vasca dell'acquedotto
si imbocca il sentiero in salita che dopo poco incontra la strada sterrata. Si prosegue quindi in salita, sulla destra si notano alcune cascatelle, e si arriva in breve a un bivio. Il percorso continua sulla strada ma, se si ha tempo, è interessante fare una piccola deviazione prendendo la diramazione che a sinistra porta alle Case Vaccà (ex case forestali). In lontananza si nota un’altana in legno utilizzata per l’osservazione dei rapaci migratori nei pressi del Bric Cravieu (499 m). Si prosegue quindi in salita, e la sterrata attraversa la Foresta Demaniale del Lerone; con interessanti deviazioni, si sale al Riparo Scarpeggin e alla Cima Ramà, punti ideali di osservazione .

Si prosegue immersi nella vegetazione mentre la vista spazia sui monti Argentea e Rama, e si arriva al panoramico pianoro di Prato Liseu (593 m), con il riparo omonimo. Qui in piena primavera non è raro trovare la dafne odorosa, il cui fiore è stato stilizzato nel logo del Parco del Beigua, e, tra le rocce della zona, alcune piante endemiche come la viola Bertoloni. Si passa accanto a una piccola sorgente, si prosegue in prossimità di particolari formazioni rocciose e, poco prima di una curva, sulla destra si trova la piccola costruzione del Riparo Bepillu (645 m) contornato dai pini. Costruito dalla famiglia Damonte nel 1850 circa, era un riparo come altri che si vedono nei dintorni, a uso dei falciatori d’erba.
La larga e comoda sterrata prosegue, si passa vicino alla costruzione in pietre del Mulinello, con i resti di un argano, e, curva dopo curva, aggirando il Bric Gavetta, il paesaggio diventa sempre più montuoso. Si arriva quindi su un lungo rettilineo dove appare alla vista la Ca da Gava. Il piccolo rifugio è sempre aperto e offre un utile riparo in caso di freddo e maltempo o un momento di riposo sulla panchina nella bella stagione. Pochi metri più in basso si trova una piccola sorgente. Dopo una breve sosta si percorrono ancora alcune decine di metri e si arriva sulla sella erbosa del Passo della Gava che offre ampi panorami sui monti e sulle vallate circostanti. Il Passo era un antico incrocio di mulattiere di collegamento tra Arenzano, Voltri e la Valle dell’Orba e non era raro incontrare lunghe file di muli carichi di merci, composte anche da 1000 animali.
Per tornare a valle si ripercorre il tragitto di andata; durante la discesa finale, si cammina con una magnifica vista sul mare, tra rocce, pini e fioriture.


Notizie Logistiche: Ritrovo ore 9,00 Uscita di Arenzano oppure per chi viene dalla Provincia di Imperia ore 8,15 Autogrill di Ceriale.

Quota di adesione:12 euro.

Info e Contatti: Jack in The Green(3341217884) Fabiano Sartirana(3495390951).

Equipaggiamento: Scarponcini con buona suola, t shirt di ricambio, giacca a vento. Pranzo al Sacco. 1 litro e mezzo d'acqua.

Durata: 5 h30 c.a Dislivello:470 mt c.a

#Se già forniti dotarsi di binocolo.

Prenotazione entro mercoledì 18 Marzo alle ore 19,00.

Other Menu

Utenti Online

 1 visitatore online


Video

Modulo Laterale

The standard chunk of Lorem Ipsum used since the 1500s is reproduced below for those interested. Sections 1.10.32 and 1.10.33

Creste di Confine